BUGIARDI SENZA GLORIA

Caro Direttore,

ho finito di leggere “Bugiardi senza gloria”. Non ho comprato immediatamente il libro. Sono un socio del FQ, la seguo da diverso tempo e immaginavo che avrei trovato, come in alcuni suoi editoriali, quell’analisi puntuale e meticolosa sui non-articoli degli altri, sulla non-informazione dei tg, sulle fakenews o sulle brown nose-news. Ma non era questo il vero motivo. La ragione principale è che ero terrorizzato dal dover cadere nella disperazione rileggendo come viene (dis)informato l’italiano medio, il quale, a sua volta, pensa di essere informato, discettando sui social, al lavoro, al bar, tra amici: “lo dice la televisione, l’hanno scritto sui giornali”!

Molto semplicemente: una vera e propria attività diretta al popolo italiano al fine di influenzare la scelta politica. Direbbe Sun Tzu: “…..il massimo dell’abilità consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere”. La stampa italiana permette al politico gradito al suo padrone di non dover combattere per raggiungere il meritato consenso. Anzi, non solo non deve sudare, nel frattempo può anche dedicarsi a loschi affari con nonchalance.Alla fine mi sono deciso e ho comprato “Bugiardi senza gloria”. La volevo ringraziare per aver mitigato, la rabbia nel leggere di fakenews, con quel pizzico di satira e ironia presente in tutti i racconti. Mi ha alleviato il dolore.

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